I cani hanno conquistato il punto: potranno entrare in Casa dei Carraresi per ammirare, ovviamente con i loro padroni, la grande mostra loro dedicata. Sino al prossimo 3 febbraio, infatti, nella sede espositiva trevigiana sono esposte ben 80 fotografie del grande fotografo statunitense Elliott Erwitt, tutte dedicate ai cani. Una raccolta di foto, come numero, mai esposta prima in Italia.
“Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema. In un percorso che spazia dagli anni Cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci.

E’ la prima volta che i cani, sono ufficialmente ammessi e benvenuti ai Carraresi. Unici requisiti: che siano al guinzaglio dei loro padroni e che siano muniti di museruola. Precauzioni del tutto giustificate.
“Grazie a questa mostra, afferma il  curatore Marco Minuz, grazie ad associazioni come l’ENPA Treviso, l’Ordine dei veterinari di Treviso e il Gruppo cinofilo trevigiano, siamo riusciti ad arricchire il percorso espositivo di una serie d’incontri, che a breve verranno comunicati, dedicati al possesso consapevole dei cani e alle loro caratteristiche”.

E’ il riconoscimento di una battaglia di civiltà, secondo le organizzazioni che raggruppano i moltissimi amici e proprietari dei cani. Che pregustano il piacere di condividere la mostra con i loro compagni di casa e di vita.

(Per i crediti fotografici si ringrazia la Tribuna di Treviso, nostro  media-partner)